lunedì 28 gennaio 2008

DELLA VEDOVA: Dov'era il senso di responsabilità del centrosinistra quando bocciò il refendum?

"In molti in queste ore si affannano a chiedere a Silvio Berlusconi senso di responsabilità. Quella responsabilità che nessuno nel centrosinistra ha avuto nel 2006, quando l’intera coalizione, sullo slancio delle elezioni, lavorò per la bocciatura della riforma Costituzionale varata dal centrodestra - che era ottima nei principi, e che poteva essere corretta e aggiornata tecnicamente in varie parti nel corso della legislatura. Fu infatti responsabile e lungimirante bocciare una riforma di cui si invoca oggi la necessità e di cui, oggi e solo oggi, si dichiarano di condividere i principi (riduzione dei parlamentari, fine del bicameralismo, e ampliamento dei poteri del premier)?".

A domandarselo in una nota è Benedetto Della Vedova, deputato di Forza Italia e Presidente dei Riformatori Liberali: "A Berlusconi si chiede di consentire prima del voto il varo di una nuova e migliore legge elettorale, in grado di consentire maggioranze coese e governi stabili. Ottimo, quale persona di buon senso, in astratto, non sottoscriverebbe tale proposito? Già, ma quale legge elettorale? Le modifiche "D’Alimonte"? Il Vassalllum? La prima Bozza Bianco? La seconda Bozza Bianco? Il maggioritario francese? Il proporzionale tedesco? Solo per fare chiarezza su questo punto occorrerebbe, allo stato attuale, almeno un semestre di scontri feroci tra le forze politiche che, nel frattempo, dovrebbero insieme garantire la fiducia al nuovo esecutivo". "Allo stato, dunque, per evitare che questa illusione finisca solo per assicurare altri mesi di non governo ad un paese che di governo ha bisogno, è bene che, caduto Prodi, si vada subito al voto, come richiesto peraltro dal coro unanime dei maggiorenti dell’Unione fino alla scorsa settimana. Il senso di responsabilità, sulla legge elettorale come su tutto il resto, potrà essere utilmente esercitato dopo il voto, a destra come a sinistra".


28/1/2008 da Forza Italia

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